Viaggiare nobilita l'uomo (e la donna)
la parte di mondo visitata da me


Da dove iniziare?

 Da che parte iniziare.. difficile a dirsi.
L’ordine dei ricordi che si affacciano alla mia mente non è di sicuro quello cronologico, ma quello emozionale. Partiamo allora da quelli che non ho fatto, per pigrizia, o ignoranza, o mancanza di mezzi.
Mi pento amaramente di non esser partita per un soggiorno di studio all’estero  quando all’età di 16 anni mi era stato proposto da un’associazione di Reggio Emilia. Sono sicura che mi avrebbe cambiato la vita. Sempre su questa scia, mi pento ancora di non aver approfittato della libera vita universitaria ed essere partita in Erasmus (progetto di scambio fra università europee e intercontinentali, si studia la stessa disciplina in un università straniera.) Mi pento di non aver fatto un’estate di vacanza, appena laureata, ma di esser corsa subito a fare la dottoressa.

Vorrei invece raggiungere in un baleno l’Australia, mitico continente esplorato da molti e da molti osannato. Con il mio amico Salvatore progetto da anni un passaggio di “stato” in mezzo ai canguri, da anni non faccio nulla per portarlo a compimento. Vorrei andare in un isola caraibica, il Guadalupa, di cui ho appena sentito parlare perché citata dall’autore di un racconto sui crimini.

Dove sono stata? L’ultimo viaggio che ho fatto mi ha portato molto vicino, ad Altopascio, in provincia di Lucca, ma in realtà mi ha permesso di volare con la fantasia ai tempi dell’ordine dei cavalieri del Tau e del loro rapporto con la nostra Matilde di Canossa. (informatevi, non è difficile trovare materiale su internet riguardo questa storia favolosa).Quattro giorni immersa nei libri della biblioteca comunale, poi di quella statale di Lucca e infine di quella di Montecarlo, un paese vicino.

Ma andiamo oltre. Uno dei viaggi più importanti della mia breve carriera di turista è stato quello che mi ha portato nella terra delle aquile, l’Albania. Tirana e i suoi colori, le voci dei bambini,i volti degli anziani, il calore delle persone familiari mi ha regalato un mare di emozioni che tengo strette al cuore. Andate a visitarla, non è solo la città dei mafiosi traghettatori di false speranze. E’ la città della Piramide, di Doruntina e Costantino, del Burek e del raki, dei colori sgargianti sulle pareti di casa, la città del quartiere del gomito, la città della rinascita.

Alla ricerca di un amica dolce come il miele sono finita a Budapest. Era l’estate del 2004 e nonostante avessi l’umore più torvo del secolo, ho trovato un paese intero e una famiglia in particolare a rendermi un ospite coccolata e amata. Budapest è l’Ungheria,Budapest è la città di Buda e Pest e altro ancora. Il bastione dei pescatori, la cittadella, le fantastiche terme e parchi acquatici, l’isola margherita. E poi come dimenticare il gulasch, gli erdei gumach, (chiedo venia per gli errori ortografici) la gita serale in battello lungo il Danubio, i locali sulla riva,i giornali scandalistici magiari che tentavamo di leggere, il matrimonio del figlio di Sophia Loren! (si avete letto bene, un intera nazione in fibrillazione per il matrimonio del nostro italianissimo musicista con una collega ungherese), la musica e la musica e la musica ancora.

 
     
  © 2006 associazione ladri di idee -Tutti i diritti sono riservati-