|
Tracce del passato
Il legno come testimone del passato
guarda le stampe delle stagioni
guarda le fotografie dell'inaugurazione
LA LAVORAZIONE DEL LEGNO PER RICORDARE
Modellini di antichi utensili, per ricordare i contadini di una volta.
Luigi Viappiani è un anziano signore che abita a Canova di Ramiseto, luogo d’origine della moglie. E’ conosciuto, non c’è bisogno di tante presentazioni. E’ conosciuto per la sua generosità e per la sua fede, incrollabile e testimoniata negli atti e nelle creazioni. E’ stato anche insignito di un riconoscimento per la sua costante opera di aiuto agli altri.
In questi giorni, è uscito un articolo su di lui su TuttoMontagna. Dice di fare le cose con il cuore, senza pensare ai soldi. Tanti si vantano di essere buoni e di essere sempre pronti ad aiutare gli altri. Tanti lo fanno anche. Tanti sono caritatevoli, ma Luigi ha un qualcosa in più. E’ buono davvero, è gentile, è certo di fare il bene in ogni momento e senza il minimo tornaconto.
Non gli interessa altro che la ricompensa che riceverà da Dio, perché Dio è l’unico giudice delle sue azioni. Questo non è scritto quasi da nessuna parte. Perché non si espone, perché sta in sordina, perché non vuole essere un personaggio pubblico, come non tiene neppure a essere un personaggio particolare. L’ho scoperto, raccogliendo informazioni per curare la mostra dei suoi oggetti.
Gli ho portato in casa delle persone che non aveva mai visto, gli altri dell’associazione, e li ha accolti. Senza nessun problema. Qualcosa di come nasce la mostra, e di quello che è successo prima, l’ho scritto, per raccontare l’autore. Altro non è entrato in quel libro che sarò il catalogo della mostra stessa. Ho provato a far entrare quasi tutto, ma non ci sono riuscito. Luigi porta con sé la saggezza di un tempo. Ne ha tanta che non sarebbe stata nel numero necessariamente limitato di pagine che sono state scritte. Ne ha tanta che non volevo finisse a confondersi con altro.
Sono stati i momenti intorno alla mostra quelli più significativi. Quando dava le motivazioni del suo lavoro, quando raccontava del perché aveva accettato il riconoscimento che gli avevano dato. Quando si lasciava guidare in quello che stavamo mettendo in piedi, forse senza neanche rendersi ben conto delle dimensioni che stavamo dando alla cosa. Gli abbiamo trovato l’assessore di Castelnovo, quello della Comunità Montana e il suo Sindaco. Non servivano solo a noi dell’associazione, per farci conoscere. Portartargli il suo Sindaco, ci è sembrato un riconoscimento dovuto.
Francesco Dazzi
Dalla mostra è stato tratto un catalogo che contiene le fotografie degli oggetti e alcuni racconti del tempo passato.
“Riscoprendo quel che resta. Tracce del Passato.” Euro 5. Per ulteriori informazioni, clicca qui.
|