Le recensioni di Marzo
cosa ci piace leggere e consigliare

Jonathan Safran Foer, Molto forte incredibilmente vicino, Editore Guanda,2005
Oscar - 9 anni -Una chiave. L'attentato alle torri gemelle. La morte del padre.
Immagini sequenze. Il ritrovamento del passato. La tragedia della storia recente e lontana.
L'amore per le proprie radici/origini/famiglia. Con dolore, passione, ironia, gioia e speranza.
Jonathan Safran Foer è nato nel 1977 a Washington.
Agostino Lazzari

Sandor Marai, Le braci,Editore Adelphi, 1998

La passione amichevole che lega intensamente due uomini, viene fiancheggiata dalla passione per la medesima donna. Entrambi le passioni si annientano. I due uomini al termine della loro esistenza, vinto l'orgoglio, si ritrovano per un ultimo incontro. In una notte, davanti ad un camino, scorrono i racconti e le domande delle loro vite. Le risposte? Nelle Braci!
Sándor Márai, scrittore ungherese, visse a lungo a Vienna, in Svizzera, a Parigi e in Italia.
Gloria Vanicelli

  AUB Max, Delitti esemplari, tit. or. Cimenes ejemplares, 1957, I ed. 1981, XIX ed., Palermo, Sellerio, 1999.
Non c’ un motivo per vivere, se non il fatto di essere vivi. Non c’è un motivo per uccidere, se non il desiderare la morte altrui. Non ci sono motivi originali, solo modi originali di dar la morte. Aub raccoglie alcuni delitti esemplari, dichiarando di averli scritti come li ha sentiti raccontare,  “materiale di prima mano: trasferito direttamente dalla bocca alla carta, sfiorando appena l'orecchio.” Attraverso il mondo, raccoglie testimonianze di assassini. I motivi ritornano, nei vari luoghi da dove arrivano le testimonianze. Gli assassini non hanno alcun rimorso per quello che hanno fatto. Avevano i loro buoni motivi.
Claudio Caldararo



 
COMASCHI Giorgio, Ciop, Milano, Zelig, 1997.
Un aspirante autore lascia l’università per un lavoro a Eurodisney, di Parigi. Il suo lavoro è Ciop, uno dei due famosi scoiattoli. L’umanità passa davanti alla sua maschera nelle sue forme festaiole, allegre e quasi sempre stupide. Si legge tutto d’un fiato, non si trova niente che non si sia già sentito raccontare o letto altrove. Il bello del libro è la sensazione di piacevole frivolezza e di scrittura fluida che resta dopo averlo divorato.
Mannoni Alberto

 
GARCÍA LORCA Federico, Amanti assassinati da una pernice, trad. it. e cura di A. Ederle, Parma, Guanda, 1993.
I ricordi scolastici pongono García Lorca tra i poeti, ma c’è dell’altro. C’è una raccolta di racconti, in prosa, che porta la poesia fuori dai canoni del produrre versi. I racconti sono fantastici, forse onirici. Prendono spunto dalle strade andaluse, dalla fantasia più pura, intrecciano il popolo gitano con le leggende e inventano favole forse reali. Racconti in poesia, racconti da poeta e poesia raccontata. Non serve capire, non serve interpretare. Basta leggere e lasciarsi cullare.
Laura Magnani






 ANGELA Piero, Ti amerò per sempre. La scienza dell’amore. Mondadori, 2006

L'amore sboccia, cresce e sfiorisce proprio come una pianta, o come molti altri organismi. Per quanto ci si sogni e ci si fantastichi attorno, l'innamoramento, l'amore, la crisi, sono fenomeni biologici, spiegabili e spiegati dalla scienza moderna.
Piero Angela entra in Rai come cronista e collaboratore del Giornale Radio alla fine degli anni sessanta; in questi trent'anni svolge attività di divulgazione non solo in televisione, inventando e realizzando centinaia di programmi con le formule più diverse, ma anche su giornali e settimanali, con articoli e inserti. Ha scritto ventotto libri e per la sua attività ha ricevuto quattro lauree honoris causa.
Lorenzo Patteri

  CASAMICHIELA Guido, Ogni eroe porta due baffi, Imola, Giraldi, 2005
La scrittura di Casamichiela scorre via, mentre racconta la storia di un amore, un amore come tanti, ma vissuto da un personaggio da romanzo. L’intento è autobiografico, ma non racconta un periodo di vita del protagonista, perché è il romanzo che gli si crea intorno,senza nessuna pretesa di voler oltrepassare i confini di una generazione. Casamichiela:trent’anni, vissuti in profondità, con l’attenzione alla vita che hanno autori di maggiore esperienza.
Francesco Dazzi






  WOODY Allen, Effetti collaterali, Milano, Bompiani, 2004

Chi conosce Woody Allen come regista e come autore cinematografico, lo ha apprezzato. Chi non lo ama, non l’ha conosciuto e si è perso nella sua forma complessa. Se come attore è gracile e sgraziato, come scrittore è forte e deciso. Lo stile è inconfondibile e lo si segue con leggerezza, mentre racconta le sue storie, fatte di quel surrealismo che lo contraddistingue. Non importa che i suoi film piacciano o non piacciano, leggerlo è un piacere sempre. A fare da garanti, sono i curatori delle edizioni italiane. Della prima se n’era occupato Umberto Eco, di quella attuale Daniele Luttazzi.
Silvia Valentini


 

 
     
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